martedì 10 giugno 2008

9 giugno 2008




Dopo una neanche troppo gradevole colazione ci rechiamo ad una locale lavanderia a gettone, dove, finalmente, rimettiamo a nuovo il vestiario di tutti.
Ci rechiamo poi all'appuntamento con Luca, scoprendo che il posto indicato di lunedì apre nel pomeriggio, quindi aspettiamo in macchina.
All'arrivo di Luca mangiamo una pizza e ci dirigiamo verso l'Oregon, dove ci fermiamo diverse volte per ammirare l'oceano, in particolare in prossimità di un faro, non prima di aver trovato un negozio di videgiochi dove acchistiamo un Sega Genesis, che non riusciamo, ad ora, a far funzionare. :(
Decidiamo di fermarci a Bandon dove, dopo aver preso la stanza, ceniamo ad una steakhouse dove, per $ 25, prendiamo una bistecca con patate e una zuppa.
La serata si conclude davanti alla tv.

8 giugno 2008





La mattina ci fermiamo in un diner italiano dove ci servono uova e bakon, per poi partire alla volta di Crescent City. Subito fuori la cittadina troviamo una specie di rigattiere gestito da due freakettoni, dove compro un peluche di Babar. Ci fermiamo poi ad un posto dove dicono di aver avvistato il Big Foot.
Per la strada ci fermiamo ad un parco che si affaccia sull'oceano, dove vediamo anche un gruppo di foche su uno scoglio poco lontano. Prima di arrivare in albergo ci fermiamo a vedere una cittadina vicina, vediamo la piazza principale e mi concedo freesbee locale. :D
Posati i bagagli all'albergo andiamo ad assaggiare l'acqua dell'oceano, che tutti pensavamo più fredda.
La serata si conclude in stanza con della pizza immangiabile cotta male al microonde e della birra ipa di ottima fattura.

domenica 8 giugno 2008

Aggiornamento spostamenti...



7 giugno 2008





Tranquilla giornata in macchina, se non per una visita ad uno degli altri "generali" del parco, lanciati verso il nord, pensando a sarà andata la proiezione odierna di Brooklyn dove presenziava Luca. Degne di nota le soste ad un market disperso nella California con il classico portachiavi gigante per il bagno ed i dvd, Anchorman e Poltergeist, acquistati al Wal Mart che hanno dato l'inizio ad una spirale interminabile.
Da notare anche che oggi abbiamo incontrato molta polizia sulle highway, in particolare una pattuglia che ha invertito la marcia proprio davanti a noi subito dopo che un'auto ci ha superato a velocità eccessiva.
A sera cerchiamo un rifugio per la notte, prima fallendo miseramente e poi trovando un classico motel a due piani in una non ben indicata parte della nord California.
Al momento, ore 1.05 am, stiamo cenando con cibo al microonde davanti alla differita di Portogallo - Turchia.

6 giugno 2008





Oggi è un giorno pseudo libero, i meno possiamo scegliere con calma cosa vedere avendo visto il grosso ieri ed partendo domani dal Sequoia. Ci dirigiamo così verso uno dei laghi, anche se sapevamo che sarebbe stato difficile raggiungerlo a causa della neve. Ci incasiniamo a cercare il giusto sentiero e partiamo.
Purtroppo la stanchezza accumulata e, comunque, il fatto che camminare in salite montuose comunque non mi è proprio facilissimo, mi sono dovuto ritirare lasciando strada a Duccio e Giordano e tornando in auto.
Tornando incontro inservienti che vanno a togliere i rami caduti dal sentiero e riesco a farmi capire tranquillamente, cosa che mi fomenta e mi fa capire quando, finalmente, riesco ad interagire con questa lingua.
Tornato al parcheggio trovo la macchina sotto un sole cocente e decido di spostarla, pur non toccando un volante dagli inizi degli anni 2000. La cosa però non mi agita, anche se mi incarto un attimo con il cambio automatico. :D
Dopo un pranzo a base di panini e pizza ci concediamo un paio d'ore di relax in camera prima di andare alla ricerca di un laghetto dove incontriamo un orsetto e diversi cervi.
Cena tranquilla al Lodge e meritata ninna. :D

sabato 7 giugno 2008

5 giugno 2008





Dopo una sveglia di prima mattina ed un'abbondante colazione continentale ci avventuriamo nella foresta degli alberi giganti per tutta la mattina. Devo dire che non sono mai stato un vero patito di natura, ma trovarsi davanti a alberi secolari giganteschi l'effetto lo fa. Dopo ore di cammino arriviamo al market locale dove, fra una Dr. Pepper e l'altra riesco finalmente a ritirare del contante.
Nel pomeriggio decidiamo di riposarci così decidiamo di andare su uno dei punti più alti e panoramici del parco, percorrendo il doppio degli scalini di San Pietro. :D
Non vi dico con le mie vertigini, ma ho fatto la Vendetta de La Mummia, ormai posso fare tutto.
Sulla strada del ritorno di ritroviamo ad una piccola collina dove, fortunatamente, abbiamo l'occasione di incontrare quelli che sembrano monaci shaolin che ci regalano un forte contrasto fra l'arancione dei loro vestiti e lo sfondo, per foto sicuramente interessanti.
La sera si conclude con un piccolo riposino ed una cena a base di zuppa ed enchiladas con carne, formaggio e secchiate di cipolle.
Tornando in stanza ci affascina un cielo ancora più chiaro e splendente di quello del giorno prima.

venerdì 6 giugno 2008

Aggiornamento spostamenti...



4 giugno 2008





Mi sveglio ed in stanza non trovo nessuno, riesco a stento a fare mente locale e mi stranisco un attimo, giusto in tempo per capire dov'ero e cosa succedeva. :D
Al rientro dei miei amici prepariamo subito le borse e per le 9.30 siamo alla Hertz, dove riusciamo ad affittare uno pseudo suv, ideale per il viaggio che ci attende, e ci mettiamo in marcia per il Sequoia Park.
Per la strada ci fermiamo al Calico Ghost Town, una vecchia città dei pionieri trasformata, purtroppo, in attrazione. Le vecchie costruzioni e le strade non bastano a distrarre dal troppo consumismo che regna anche in questo posto una volta incontaminato.
Altra fermata immancabile è il Wal-Mart dove ci scateniamo, soprattutto fra vestiti a bassissimo costo e bibite gassate. Riesco anche a trovare un ipotetico abito per le giornate a Seattle. :)
L'arrivo al parco è snervante un pò per tutti, ma, una volta trovato l'albergo in pochi minuti arriviamo in camera, dove finalmente ci meritiamo un bel letto.
E domani si va per alberi.

3 giugno 2008





Sia io che Duccio ci svegliamo circa mezz'ora prima della sveglia e Giordano ci sorprende azzittendoci mentre parlavamo piano per non svegliarlo. :D
Quando sono da poco passate le 9 siamo già sulla Strip.
Prima tappa un Denny's dove facciamo colazione con pancake, uova, bacon e litri di sciroppo d'acero. A stomaco pieno cominciamo ad esplorare gli hotel a piedi, decidendo di attraversare tutta Vegas a piedi.
Cominciamo con quelli sul lato est.
Ci ritroviamo presto al Venice che ci accoglie con i suoi canali, i finti gondolieri ed un finto cielo all'alba che anche se conosciuto sorprende sempre con le nuvole che sembrano muoversi.
Proseguiamo sotto un sole cocente decidendo di fermarci dentro al Planet Hollywood per un caffè, dove ricevo la telefonata di un mio amico che mi chiedeva se uscivo quella sera. :D
Continuiamo passando l'Harley Davidson e decidiamo che io nell'arco della vacanza dovrò accaparrarmi una maglietta orrenda.
Sale subito in testa, quasi a pari merito con le mutande con su scritto "I love to fart", una maglietta grigia con un alieno che tiene in mano un boccale di birra disegnato veramente col culo.
Passando al locale 7eleven ricarichiamo il mio cellulare americano ed ad un vicino negozio di souvenir, dove volevamo comprare un soprammobile di un tipo che soffia bolle di sapone col culo, ci concediamo una birra e faccio assaggiare la Root Beer ai miei amici che la schifano.
Immancabile è il passaggio a Hooters dove prendo la maglietta dell'anniversario, sia per me che per un mio amico al quale dovevo ancora il regalo di compleanno.
Passiamo sull'altro lato con un passaggio rapido per l'Excalibur ed il New York New York, dove pranziamo.
Cominciamo ad essere tutti stanchi e saturi da tutte quelle esagerazioni e quello sfarzo all'unico scopo di accompagnare slot machines e similari.
Al Bellagio ci affasciniamo con la fontana principale, dove ci soffermiamo sui getti d'acqua a tempo di musica, passando poi per il Caeser Palace fra fontane ed il negozio di giocattoli F.A.O. Swartz, che però non cattura completamente la nostra attenzione.
Per le 19 siamo in albergo e stremati ci concediamo oltre un'ora di riposo, non prima di esserci soffermati a vedere lo spettacolo di acrobati.
La serata passa tranquilla e al gusto, non troppo soddisfacente di bistecca, seguito poi da qualche giro per l'albergo, dove, fra l'altro troviamo chiuso il bar a giostra girevole, uno dei motivi che ci aveva fatto scegliere il Circus Circus.

P.s.: come potete notare Sara non è a Boston, ma a Vegas... :D

giovedì 5 giugno 2008

2 giugno 2008

Si riparte e lo si fa in grande stile, con sveglia alle 4 dopo un weekend a dir poco massacrante, ma bello, doccia e treno fino all'aereoporto. Duccio e Giordano arrivano di lì a poco e si comincia con un tranquillo check-in alla Continental, dove ci confermano che abbiamo i posti vicini, anche se all'ultima fila. Il volo è tranquillo, anche se non chiudiamo praticamente occhio. L'arrivo a Newark mi spaventa un pò per la dogana, in quanto, anche se era impossibile che non mi accettassero nuovamente negli Usa, ma non si sa mai, anche se tutto va bene e al tipo alla dogana dico anche che sono un attore che parteciperà al festival a Seattle. :D
L'attesa a Newark è snervante, dopo un fugace pranzo a base di hamburger, subiamo ripetuti cambi di gate, fino a partire con oltre un'ora di ritardo.
Finalmente, e di nuovo, sono a Vegas, la città che mi mancava di più dopo il primo viaggio.
Arriviamo, dopo un fugace passaggio accanto alla Strip al Circus Circus, hotel qualità prezzo da noi scelto dove quasi entro mezzanotte dello stesso giorno, un giorno di 33 ore per noi, riusciamo ad avere una stanza non enorme, ne elegantissima, ma ottima per noi.
Prima della nanna, che arriva senza farsi attendere facciamo un giro nell'hotel e mi reco alla vicina Pharmacy per l'acqua, il deodorante e un paio di birrette.