venerdì 6 giugno 2008

3 giugno 2008





Sia io che Duccio ci svegliamo circa mezz'ora prima della sveglia e Giordano ci sorprende azzittendoci mentre parlavamo piano per non svegliarlo. :D
Quando sono da poco passate le 9 siamo già sulla Strip.
Prima tappa un Denny's dove facciamo colazione con pancake, uova, bacon e litri di sciroppo d'acero. A stomaco pieno cominciamo ad esplorare gli hotel a piedi, decidendo di attraversare tutta Vegas a piedi.
Cominciamo con quelli sul lato est.
Ci ritroviamo presto al Venice che ci accoglie con i suoi canali, i finti gondolieri ed un finto cielo all'alba che anche se conosciuto sorprende sempre con le nuvole che sembrano muoversi.
Proseguiamo sotto un sole cocente decidendo di fermarci dentro al Planet Hollywood per un caffè, dove ricevo la telefonata di un mio amico che mi chiedeva se uscivo quella sera. :D
Continuiamo passando l'Harley Davidson e decidiamo che io nell'arco della vacanza dovrò accaparrarmi una maglietta orrenda.
Sale subito in testa, quasi a pari merito con le mutande con su scritto "I love to fart", una maglietta grigia con un alieno che tiene in mano un boccale di birra disegnato veramente col culo.
Passando al locale 7eleven ricarichiamo il mio cellulare americano ed ad un vicino negozio di souvenir, dove volevamo comprare un soprammobile di un tipo che soffia bolle di sapone col culo, ci concediamo una birra e faccio assaggiare la Root Beer ai miei amici che la schifano.
Immancabile è il passaggio a Hooters dove prendo la maglietta dell'anniversario, sia per me che per un mio amico al quale dovevo ancora il regalo di compleanno.
Passiamo sull'altro lato con un passaggio rapido per l'Excalibur ed il New York New York, dove pranziamo.
Cominciamo ad essere tutti stanchi e saturi da tutte quelle esagerazioni e quello sfarzo all'unico scopo di accompagnare slot machines e similari.
Al Bellagio ci affasciniamo con la fontana principale, dove ci soffermiamo sui getti d'acqua a tempo di musica, passando poi per il Caeser Palace fra fontane ed il negozio di giocattoli F.A.O. Swartz, che però non cattura completamente la nostra attenzione.
Per le 19 siamo in albergo e stremati ci concediamo oltre un'ora di riposo, non prima di esserci soffermati a vedere lo spettacolo di acrobati.
La serata passa tranquilla e al gusto, non troppo soddisfacente di bistecca, seguito poi da qualche giro per l'albergo, dove, fra l'altro troviamo chiuso il bar a giostra girevole, uno dei motivi che ci aveva fatto scegliere il Circus Circus.

P.s.: come potete notare Sara non è a Boston, ma a Vegas... :D

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