


Ecco le ultime foto del viaggio, compresa l'opera di Alessio che mi aspettava a casa. :D(grazie ale)



Se dicessi cosa penso di Cloverfield mi spetterebbero 92 minuti di applausi...


La giornata inizia con una decisione, cercare di tornare a Roma per tempo per il compleanno del mio amico Giorgio e soprattutto per il pranzo per salutare Daniele, che andrà in Portogallo per tre mesi. Ciò significa tornare quasi due settimane prima e rinunciare ad altre tappe, ma voglio così. Riesco a parlare con la Delta, cambio il volo, pago la penale e sul più bello cade la linea per il poco credito. Vado all'Apple Store per controllare, tutto ok, il volo è il giorno 8, sarò a casa sabato mattina. Rinuncio ad andare a trovare Amy ed Errico, che spero mi perdoneranno, ma sento che è questa è la cosa giusta e Roma è dove devo essere, vicino a chi mi vuole bene. Forse è una delle cose che devo imparare da questo viaggio, che c'è un luogo giusto dove stare. :D



Giornata breve e stanca.

La giornata inizia assurdamente tardi e con la partita in diretta della Roma, che a casa pur potendo non mi sarei mai visto e che forse era meglio che non vedevo. :(



Girovago per NY. Prima tappa la commovente, nel vero senso della parola, Time Square. Bella, grande, emozionante, tutta colorata, ma anche tutto fumo e niente arrosto. Mi fermo al Virgin Store per dei dvd, ma non hanno praticamente nulla di quello che mi serve... :(
Stà uscendo per il Corriere della Sera una serie di volumi della dinastia dei paperi di Carl Barks.

Sempre Washington e i suoi monumenti. La casa bianca è più piccola della mia, il Lincoln Memorial è carino, ma non aspettatevi cose assurde e soprattutto è fascistissimo, lui poggia le braccia su due fasci e ci sono aquile un pò ovunque.